Coppa Italia: Grottammare - Porto d'Ascoli 2-2

palladini


Grottammare: Pirozzi, Orsini (62’ Vespasiani), Avellino, Palladini (58’ Vallorani), Belleggia, Carminucci, Ioele (54’ Ludovisi), Cameli, Paregiani, Iovannisci (46’ D’Angelo), De Panicis (65’ Vagnoni). All. Manoni

Porto d’Ascoli: Di Nardo, Gagliardi, Gregonelli, Schiavi, Trawally, Sensi, Leopardi, Rossi (68’ Romagnoli), Rosa (78’ Mazzagufo), Minnozzi (62’ Rossetti), Renzi (91’ Piunti). All. Pergolizzi

Arbitro: Tassi di Ascoli Piceno

Marcatori: 35’ Sensi (P); 37’ Rosa (P); 72’ Ludovisi (G); 74’ Paregiani (G)

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 6-4 per il Grottammare

Recuperi: 1 minuto nel p.t.; 4 minuti nel s.t.

Quattro reti, un rigore sbagliato, un palo, diverse occasioni fallite di un soffio, 2-2 il risultato finale: è questo il responso della partita di andata dei quarti di finale di Coppa Italia giocata al “Pirani” tra il Grottammare ed il Porto d’Ascoli. Come quindici giorni fa nel retour match contro il Porto Sant’Elpidio, mister Manoni opta all’inizio per una squadra molto giovane (sette under in campo!), con Andrea Carminucci – classe 1995 – in qualità di capitano essendo il più anziano della truppa. Rosario Pergolizzi, da parte sua, presenta invece un Porto d’Ascoli quasi al completo, privo solo degli infortunati Gabrielli e Bucchi (quest’ultimo, un ex di turno assieme a Di Nardo e Rosa, si accomoda in panchina) e con un Rossi in campo ma a mezzo servizio. La partita è stata piacevole, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, e molto corretta: nessun ammonito né tantomeno espulso. Primo tempo più brillante con il doppio vantaggio ospite dopo il rigore sbagliato del Grottammare; nella ripresa i padroni di casa hanno approfittato della nuova regola dei cinque cambi per mettere sul terreno di gioco un po’ più di esperienza e, complice un vistoso calo – forse più mentale che fisico – dei portodascolani sono riusciti a riacciuffare un pareggio che renderà sicuramente più interessante la gara di ritorno il prossimo 18 ottobre.

Passiamo alla cronaca. Partono subito forti gli ospiti con Renzi che, al 2’, lanciato in verticale da Leopardi viene anticipato da Avellino al momento del tiro a botta sicura. Al 6’, dopo un corner battuto malissimo dal Grottammare, parte il contropiede del Porto d’Ascoli con Minnozzi che brucia in velocità Belleggia e, a tu per tu con il portierino di casa, si fa ipnotizzare tanto da tirargli addosso e sbagliare così una facile occasione; un minuto dopo, Schiavi raccoglie fuori area una palla vagante ma il suo tiro va fuori di pochissimo. All’8’ Ioele entra in area centralmente in dribbling, perde il pallone e nel cercare di recuperarlo viene atterrato da Trawally: l’arbitro, forse un po’ troppo generosamente, concede il calcio di rigore al Grottammare. Sul dischetto si presenta Iovannisci che cerca di piazzare la palla alla destra di Di Nardo, il quale – invece – intuisce la direzione e respinge. Al 17’ il duello Di Nardo-Iovannisci si ripete: quest’ultimo ruba palla al limite dell’area a Trawally e tira di prima intenzione in porta, ma il portiere ospite con un bel tuffo riesce a deviare in angolo. Al 22’è ancora Iovannisci protagonista di un’azione solitaria che si conclude con un tiro dal limite di poco fuori. Al 35’ il risultato si sblocca: l’arbitro Tassi, mal assistito dall’assistente Tidei che non si accorge di un netto fallo subito da Avellino sotto i suoi occhi, concede un corner al Porto d’Ascoli; dalla bandierina batte Renzi, di nuca Rosa all’altezza del primo palo gira a rete, Pirozzi compie un miracolo nell’intercettare la deviazione indirizzata all’angolino alla sua destra ma sulla ribattuta di Sensi da pochi metri nulla può. Due minuti dopo arriva il raddoppio in fotocopia: ancora un angolo battuto dalla stessa bandierina sul primo palo, questa volta la nuca di Rosa è vincente: 0-2. In questo frangente si è vista tutta l’inesperienza dei giovani grottammaresi: dopo aver subito un gol su palla inattiva con schema sicuramente studiato e preparato durante gli allenamenti, non puoi permettere agli avversari di poterlo rifare, un giocatore si doveva piazzare qualche metro davanti all’incaricato a calciare il corner, costringendolo ad alzare il tiro o a farlo più arretrato. Speriamo serva da lezione. Il primo tempo si chiude con un’altra occasione per gli ospiti, oggi in maglia granata: Rosa viene lanciato in contropiede sul filo del contropiede ma sulla sua conclusione a botta sicura Pirozzi ci mette una pezza.

La ripresa comincia con il Porto d’Ascoli che, forte del doppio vantaggio, cerca di addormentare la partita; il Grottammare, invece, tra il 46’ ed il 58’ fa entrare dapprima D’Angelo e poi Ludovisi e Vallorani mettendo in campo esperienza e forze fresche; in mezzo, al 55’, i padroni di casa vanno vicini alla rete: D’Angelo, sulla fascia destra, si accentra, vede l’inserimento di Cameli, lo serve nell’unico corridoio possibile, tiro a botta sicura del numero 8 biancoceleste, Di Nardo riesce a deviare quel tanto che basta per mandare la palla sul palo, poi un suo compagno di reparto libera. Dopo una serie di altri cambi da entrambe le parti, al 72’ gli uomini di Manoni accorciano le distanze e lo fanno con una bella azione che si sviluppa sulla fascia sinistra tutta di prima: da D’Angelo a Cameli a Vallorani, da quest’ultimo a Ludovisi al centro dell’area, stop e tiro di prima intenzione e rete che riapre la partita. Un gol alla sua maniera, insomma, e di queste segnature ne avrà molto bisogno il Grottammare in campionato. Come nel primo tempo le due reti del Porto d’Ascoli sono arrivate nel giro di due minuti, anche i biancocelesti non vogliono essere da meno e al 74’ pervengono al pareggio: l’infaticabile motorino Cameli (con le dovute proporzioni, ci ricorda molto il Bruno Ranieri della Sambenedettese ai tempi di Nedo Sonetti) dalla destra mette in mezzo un invitante cross per Ludovisi il quale, invece di stoppare la palla, finta e la lascia passare per il giovane Paregiani che, copiando il maestro, stoppa e tira di prima intenzione. Seconda rete in coppa per il giovane Davide per il 2-2 finale che rimette in gioco la squadra del presidente Merli per il passaggio del turno. Sul finire dell’incontro, all’88’, il Porto d’Ascoli ha una ghiotta occasione per tornare in vantaggio: punizione dal limite dell’area battuta da Renzi con Pirozzi che in due tempi riesce a bloccare.

Nel Grottammare, tutti abbondantemente sopra la sufficienza ma da segnalare sono le prove di Pirozzi, Carminucci e Cameli (quest’ultimo sta recuperando ottimamente dopo il brutto infortunio patito un anno fa circa), con i giovani – tutti – che stanno crescendo bene e che in futuro potranno dare delle belle soddisfazioni agli sportivi biancocelesti. Nel Porto d’Ascoli, convincenti le prestazioni del giovane Minnozzi, fino a quando è rimasto in campo, e degli esperti Sensi e Leopardi.

COMMENTI

Manolo Manoni (Grottammare)

Il mio è un gruppo che sta crescendo bene, sono davvero soddisfatto perché alleno dei ragazzi che, oltre alle doti tecniche e alle qualità calcistiche, hanno dei valori dentro molto importanti. In merito alla partita di oggi, il primo tempo – nonostante le due reti subìte soprattutto per inesperienza – l’ho visto bene, i ragazzi mi sono piaciuti. Poi nella ripresa, con un po’ di esperienza in più in mezzo al campo, abbiamo raddrizzato la partita ed ora ci andremo a giocare il passaggio del turno a Porto d’Ascoli.

Rosario Pergolizzi (Porto d’Ascoli)

Abbiamo incontrato un Grottammare che ha delle ottime individualità. Nel primo tempo abbiamo avuto un po’ di fortuna sul rigore subìto, poi ho cambiato modulo e siamo andati sul doppio vantaggio, sbagliando anche qualche occasione favorevole per incrementare il bottino. Poi con i cambi, i padroni di casa sono venuti fuori e ci hanno rimontato. Il risultato finale rende sicuramente più interessante la partita di ritorno.

Michele Rossi

Testo © dell’Autore e dell’Editore

Foto di Enrico Tassotti 

https://www.tmnotizie.com/scoppiettante-2-2-grottammare-porto-dascoli-coppa-italia/

 

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