Porto d'Ascoli - Grottammare 3-1

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PORTO D’ASCOLI-GROTTAMMARE 3-1

Porto d’Ascoli: Di Nardo, Antonelli, Gregonelli, Gabrielli, Ciotti, Sensi, Leopardi, Rossi, Renzi (74’ Pizi), Minnozzi, Bucchi (84’ Rosa). All. Pergolizzi

Grottammare: Beni, Orsini (77’ Paregiani), Valentini (54’ Vallorani), Palladini (54’ Ioele), Di Antonio, Carminucci, D’Angelo, De Cesare, Ludovisi (63’ De Panicis), Traini (54’ Cameli), Iovannisci. All. Manoni

Arbitro: Recchia di Brindisi

Marcatori: 1’ Bucchi (P); 23’ Minnozzi (P); 40’ Ludovisi (G); 92’ Minnozzi (P)

Ammoniti: 11’ Valentini (G); 12’ D’Angelo (G); 67’ Carminucci (G); 78’ Beni (G); 82’ Di Nardo (P)

Espulsi: 53’ Gabrielli (P); 70’ Cameli (G)

Spettatori: 200 circa – Calci d’angolo: 4-2 per il Porto d’Ascoli

Recuperi: 1 minuto nel p.t.; 4 minuti nel s.t.

Il derby della Riviera numero 43 tra Porto d’Ascoli e Grottammare è appannaggio dei padroni di casa che si vedono serviti la vittoria su un piatto d’argento dopo soli 17 secondi di gioco: una distratta difesa, infatti, si è fatta infilzare poco dopo l’inizio della contesa. Minnozzi e Bucchi triangolano appena fuori dell’area con il primo che va al tiro a botta sicura, ma Beni si supera e respinge; la difesa biancoceleste continua a dormire e l’ex Bucchi, di testa, solo soletto può appoggiare in rete il gol del vantaggio che, di fatto, sblocca la squadra di mister Pergolizzi, alla ricerca della prima gioia in questo campionato. Nessuno, ovviamente, si sarebbe aspettato un inizio così travolgente del Porto d’Ascoli, tanto che gli uomini di Manoni ci hanno messo un po’ prima di riprendersi dalla sberla. Meglio di così capitan Leopardi e compagni non potevano iniziare perché, non avendo quest’anno un centrocampo di prim’ordine come nella passata stagione, hanno potuto attuare fin da subito la tattica della “palla lunga e pedalare”. Dal canto suo, il Grottammare ci ha messo un po’ a riprendersi e quando ha cominciato a giocare palla a terra, come sa fare, ecco che ti arriva il colpo del ko, ancora una volta su palla inattiva: fatale, come nella partita di andata di Coppa Italia sempre contro i portodascolani, è stato un calcio d’angolo, battuto questa volta da Leopardi con Minnozzi che raccoglie una corta respinta e butta dentro la palla del 2-0, complice la deviazione di un difensore grottammarese. Un uno-due in 23 minuti che avrebbe steso un toro. Ma il Grottammare non si è perso d’animo, ha provato quanto meno a riprendere la partita, pur tra mille difficoltà dovute ad un avversario che giocava sempre con 8-9 giocatori dietro la linea della palla. Alla fine del primo tempo, un lungo cross di Traini da centrocampo ha pescato Ludovisi sul secondo palo che di testa è riuscito ad accorciare le distanze. Terza marcatura per il bomber di Velletri, tornato in perfetta forma, come ai bei tempi. Le premesse per vedere un bel secondo tempo c’erano tutte ma così non è stato, un po’ per colpa dell’arbitro che probabilmente è andato in “pallone” cominciando ad usare due pesi e due misure nel giudicare falli e ammonizioni (tralasciando molto sulle perdite di tempo…) ed un po’ per alcune scelte tattiche di mister Manoni che, contro una difesa molto fisica e super schierata, ha preferito togliere il suo unico uomo d’area in grado di risolvere qualche mischia (Ludovisi) per prediligere il gioco più veloce dei suoi brevilinei. La sua opzione non ha dato, però, i frutti sperati. Alla fine l’unico brivido il portiere di casa, l’ex Di Nardo, lo ha avuto su un proprio errore che poteva costare caro: si è fatto sfuggire una facile palla da parare e buon per lui che nelle vicinanze aveva solo compagni di squadra. A tempo scaduto è arrivata poi la terza rete di Minnozzi, lesto ad inserirsi su una punizione battuta a sorpresa. Vittoria comunque meritata del Porto d’Ascoli, sconfitta invece salutare per gli uomini di Manoni: forse qualcuno si è montato un po’ troppo presto la testa? Vedremo la loro risposta domenica prossima contro la Biagio Nazzaro Chiaravalle. Dell’arbitro Recchia di Brindisi, invece, cosa dire? Ad un primo tempo più che sufficiente ha fatto seguito una ripresa in cui ha avuto un comportamento un bel po’ confusionario in merito a punizioni fischiate ed ammonizioni distribuite; ci chiediamo: ha senso far venire da lontano un arbitro del genere? Molti fischietti marchigiani sono migliori del direttore di gara visto oggi.

Passiamo alla cronaca. Passano solo 17 secondi ed il Porto d’Ascoli va in vantaggio; Minnozzi riceve palla appena fuori area, non contrastato chiede il triangolo a Bucchi, entra in area e a tu per tu con Beni tira a botta sicura ma il portiere biancoceleste si oppone alla grande, la palla s’impenna ed il più lesto ad arrivarci è il fratello d’arte Bucchi che la mette dentro. Neanche un giro di lancette e questa volta è il Grottammare a riprendere il gioco da metà campo. Al 13’ capitan De Cesare prova a fare un regalo ai padroni di casa, passando indietro il pallone al proprio portiere senza avvedersi di Minnozzi che è sulla traiettoria; il numero dieci biancoazzurro per superare Beni in uscita si allarga troppo e non inquadra la porta. Un minuto dopo, Iovannisci – sulla fascia destra – non trovando sbocchi per via della difesa ospite ben schierata, prova a fare tutto da solo, si accentra, trova un varco e tira di prima intenzione ma la sua conclusione è alta. Al 23’ arriva il raddoppio del Porto d’Ascoli: da calcio d’angolo Leopardi mette in mezzo, la difesa in qualche modo prova a liberare, la palla arriva sui piedi di Minnozzi che tira a botta sicura, una deviazione di un difensore grottammarese mette fuori causa Beni. Il Grottammare è stordito ma prova a reagire: al 25’ D’Angelo batte un angolo da destra, Valentini sul secondo palo colpisce di testa, Di Nardo è superato ma sulla linea Leopardi respinge; sul seguito dell’azione, De Cesare prova un tiro dalla distanza ma è centrale e il portiere di casa para facile. Tre minuti dopo su un altro angolo di Leopardi, Sensi di testa indirizza bene in porta ma Beni si salva ancora in corner. È un dato di fatto che, almeno contro i cugini rivieraschi, il Grottammare soffre le cosiddette palle inattive; e mercoledì prossimo (inizio ore 18, campo “Ciarrocchi”) si ritroveranno ancora di fronte per il ritorno di Coppa Italia: vediamo se hanno imparato la lezione… Al 30’ Iovannisci conquista una punizione all’altezza del vertice destro dell’area di rigore: la sua punizione di prima colpisce l’incrocio dei pali e termina fuori. Al 40’ il Grottammare accorcia le distanze: facendo fatica a giocare sulle fasce, Traini prova il lancio lungo da metà campo pescando sul secondo palo Ludovisi che, di testa, non può sbagliare, riaccendendo la speranza di recuperare la partita. Nella ripresa D’Angelo e Iovannisci, nel giro di cinque minuti, sono protagonisti di due pericolose azioni, entrambe con il primo in veste di suggeritore ed il secondo di esecutore: dapprima un tiro di prima intenzione dal limite dell’ex Atalanta termina fuori di poco, dopo viene murato da Ciotti per poi ribattere, con il destro, alto sulla traversa. Manoni prova a rimescolare le carte facendo una triplice sostituzione e dopo l’ennesimo fallo da tergo viene – finalmente – espulso Gabrielli; la partita si incattivisce un po’ per colpa anche dell’arbitro che distribuisce cartellini gialli a senso unico, a volte davvero esagerati (con qualcuno più meritevole di finire sul taccuino che invece la fa franca), senza mai intervenire invece, se non nel finale, per le numerose perdite di tempo con continui allontanamenti di palla. Per trovare un’azione degna di nota bisogna saltare al 69’ quando De Panicis non riesce a dare al cuoio la giusta forza ed angolazione dopo un rimpallo che lo ha favorito. Poi al 71’ D’Angelo lancia in velocità sulla sinistra Vallorani il quale, arrivato sul fondo, prova un tiro a rientrare con poca fortuna; due minuti dopo ci prova Iovannisci dalla lunga distanza, Di Nardo riesce a deviare. Al 75’ Bucchi riceve palla poco fuori l’area di rigore, appoggia all’indietro per l’accorrente Renzi il cui tiro termina fuori di poco. Più niente fino alla fine quando al 92’ Rosa conquista una punizione sulla tre quarti e, approfittando della distrazione di tutto il reparto difensivo grottammarese, batte a sorpresa – con palla in movimento – per Minnozzi che entra in area e batte facilmente Beni in disperata uscita. Si chiude così un derby sicuramente non bello dal punto di vista spettacolare; per il Porto d’Ascoli è la prima vittoria in questo campionato, una boccata d’ossigeno che la rimette un po’ in carreggiata. Per il Grottammare, invece, forse la sconfitta non era preventivata: speriamo serva da lezione!

COMMENTI

Rosario Pergolizzi (Porto d’Ascoli)

Oggi considero questa vittoria doppia perché conquistata contro una grande squadra, ben messa in campo, che farà sicuramente un campionato importante. Il gol dopo pochi secondi è scaturito grazie ad uno schema che proviamo spesso; è ovvio che ha cambiato il corso della partita, noi siamo stati bravi a resistere alla loro reazione e a colpire appena si sono presentate le occasioni. La vittoria ci ridà morale, ora dobbiamo andare avanti così.

Manolo Manoni (Grottammare)

È stata sicuramente una partita dai diversi volti; abbiamo sbagliato l’approccio iniziale, poi abbiamo avuto una buona reazione riducendo lo scarto e nella ripresa ci abbiamo provato. Purtroppo non è andata bene, ma continueremo a fare il nostro percorso di crescita. Perdere non piace a nessuno, però ogni tanto uno schiaffo fa bene prenderlo. Cercheremo di rifarci mercoledì in Coppa e poi domenica in campionato.

Michele Rossi

 

Testo © dell’Autore e dell’Editore

Nella foto © di Enrico Tassotti, la delusione di Manolo Manoni dopo la sconfitta di oggi

https://www.tmnotizie.com/al-porto-dascoli-derby-della-riviera-3-1-al-grottammare/

 

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