Grottammare - Urbania 0-2

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Grottammare, 5.11.2017

GROTTAMMARE-URBANIA 0-2

Grottammare: Beni, Orsini, Vallorani, Palladini (46’ Ioele), Di Antonio, Carminucci, De Cesare, Traini (65’ De Panicis), Ludovisi, Iovannisci (81’ Cameli), D’Angelo. All. Manoni

Urbania: Pollini, Renghi, Rossi, Giovanelli Fraternali (84’ Mazzanti), Temellini, Patarchi, Pagliardini, Paiardini (69’ Ricci), Ottaviani (92’ Maroncelli), Procacci, Cantucci (79’ Hoxha). All. Fucili

Arbitro: Luongo di Napoli

Marcatori: 34’ Pagliardini (U); 81’ Pagliardini (U)

Ammoniti: 10’ Giovanelli Fraternali (U); 86’ Ottaviani (U)

Espulsi: 77’ Manoni (G); 81’ Patarchi (U); 91’ Di Antonio (G)

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 4-3 per l’Urbania

Recuperi: 1 minuto nel p.t.; 5 + 1 minuti nel s.t.

Un Grottammare abulico, svogliato, a tratti indisponente e, forse, troppo Iovannisci-dipendente, lascia l’intera posta ad un Urbania per niente trascendentale che ha però in Pagliardini il calciatore che gioca per quattro e segna per due. La differenza tra le due squadre è tutta qui: se nei biancocelesti non gira il fantasista sambenedettese, è notte fonda. Nei durantini, invece, Pagliardini (con quelle di oggi sono sei le sue reti al Grottammare, la prima risale al campionato 2010-11) è decisamente l’uomo in più: inizia l’incontro sulla fascia destra, poi si sposta su quella sinistra per avere di fronte l’under Orsini, fisicamente molto più piccolo oltre che poco esperto (senza che Manoni prenda le dovute contromisure), e lui fa quello che vuole; spinge in avanti, poi ripiega indietro – come una fisarmonica – a raddoppiare su Iovannisci in modo da renderlo innocuo. Corre avanti e indietro come un forsennato e trova pure il tempo per segnare le reti decisive. Prima del vantaggio era andato già vicino alla segnatura che solo uno strepitoso Beni gli aveva negato. Era il campanello d’allarme e, a nostro avviso, andava marcato da un uomo un po’ più esperto. L’Urbania, per inciso, non ha rubato nulla: squadra solida, ben messa in campo, ha pressato alto fin dall’inizio in modo da non far ragionare troppo il Grottammare e, dopo il vantaggio, ha abbassato il baricentro per giocare di rimessa. È la squadra di casa che invece è mancata, non ha giocato sui suoi soliti standard, fallendo così l’occasione buona per fare quel salto di qualità che l’avrebbe annoverata tra le prime squadre del girone. Sperando che qualcuno non si sia montato la testa, bisogna ricominciare a giocare come nelle prime gare e andare a Gallo di Petriano, sabato prossimo, a fare punti, anche se la missione è quasi impossibile vista la forza della squadra pesarese che ha nell’ex Bartolini il “puntero” di cui bisogna aver paura ma, soprattutto, perché nel Grottammare mancheranno di sicuro gli esperti Valentini e Di Antonio (appiedati dal giudice), con Iovannisci in dubbio visto il taglio ricevuto oggi sulla tibia che dovrà essere valutato nei prossimi giorni. Ma a Manoni piacciono le sfide impossibile, per cui staremo a vedere come reagiranno i suoi uomini a questa inopinata sconfitta…

Passiamo alla cronaca: i primi dieci minuti volano via tranquilli, senza sussulti. All’11’ Carminucci sbaglia il disimpegno e si fa rubare palla da Pagliardini, il quale s’invola verso la porta e, appena dentro l’area, cerca di piazzare la palla nell’angolino basso alla sua sinistra ma Beni si supera e devia in calcio d’angolo. Dopo questa fiammata, nata dall’ennesimo errore difensivo (meditate, gente, meditate!), la partita si riaddormenta per ridestarsi al 29’ quando il figlio d’arte Palladini raccoglie fuori area una corta respinta di Patarchi e di sinistro impegna Pollini in una respinta aerea. Due minuti dopo è ancora Palladini a farsi vivo: questa volta innesca sulla sinistra D’Angelo il cui tiro, dai venti metri, finisce fuori di poco. Al 34’ gli ospiti passano in vantaggio: dalla fascia destra c’è un lungo traversone dalle retrovie, Ottaviani “spizza” di testa e la palla perviene al centro a Pagliardini – in probabile posizione di fuorigioco – che controlla e batte Beni in uscita. Al di là dell’eventuale errore del secondo assistente, la signora Pagliari di Fermo (che, comunque, non era in linea con l’ultimo uomo e forse non si è neanche avveduta del tocco di testa del centravanti feltresco), il grosso errore lo hanno commesso i difensori di casa, soprattutto Orsini che è rimasto alla spalle di Pagliardini senza chiudere a dovere. Il Grottammare si butta a testa bassa in avanti per cercare di rimediare subito allo svantaggio e sul finire del tempo costruisce due buone occasioni: al 40’ Iovannisci gioca un buon pallone sulla destra, mette al centro per la testa di Ludovisi la cui girata finisce di poco fuori, con D’Angelo che era forse appostato meglio alle sue spalle. Al primo e unico minuto di recupero, Vallorani recupera un pallone vagante all’altezza del vertice sinistro dell’area e spara in porta di prima intenzione ma la sua conclusione termina di poco alto.

Anche la ripresa inizia in maniera un po’ sonnacchiosa, l’Urbania si chiude bene in difesa ed il Grottammare non riesce a trovare il bandolo della matassa; anzi, in contropiede, rischia grosso. Come al 57’ quando Procacci vince un contrasto a centrocampo e si ritrova un’autostrada libera davanti a sé: la percorre quasi tutta e, arrivato davanti al “casellante” Beni, non trova di meglio da fare che sparare ai lampioni. Al 60’ a Iovannisci, finalmente, riesce une delle sue magie, si libera di due avversari e mette al centro una palla perfetta per Ludovisi il quale ci arriva, sbilanciato, solo con la punta ma la sua conclusione termina addosso al portiere in disperata uscita che respinge senza che nessun biancoceleste fosse li vicino per ribattere a rete. Due minuti dopo è ancora Iovannisci a crossare dalla destra, il colpo di testa dell’under Ioele è lento e Pollini para facile. Al 70’ De Panicis, da poco subentrato ad uno spento Traini, si libera bene sulla sinistra e serve a De Cesare appostato sul vertice dell’area di rigore, ma il suo tiro – strozzato – termine sul fondo. Al 77’ è De Cesare a rendere il favore a De Panicis più o meno nella stessa zona del campo ma il tiro a giro del giovane grottammarese viene deviato in angolo da un ottimo intervento del portiere ospite. Dal quasi pareggio al raddoppio degli ospiti: corre l’81’ e Carminucci combina il patatrac disimpegnandosi male a centrocampo, come nel primo tempo, e di fatto lanciando in contropiede Pagliardini, il quale – appena dentro l’area – questa volta batte l’incolpevole Beni in disperata uscita. A seguito di questa rete, l’arbitro Luongo di Napoli espelle Patarchi per doppio giallo, probabilmente per eccesso di esultanza sotto i propri tifosi. Mah… All’85’ gli uomini di Manoni potrebbero riaprire la partita: De Cesare lancia ottimamente Cameli che si ritrova a meno di due metri dalla linea bianca a tu per tu con il portiere ma la sua conclusione finisce incredibilmente fuori. Era sicuramente più facile segnare che sbagliare; oltretutto per Cameli sarebbe stata la sua prima rete in oltre 50 partite in biancoceleste. Se avesse segnato, inoltre, negli ultimi dieci minuti (compreso il recupero) avremmo assistito all’arrembaggio del Grottammare, alla ricerca del pareggio con un uomo in più. Ma con i se e con i ma non si fa la storia e questa ci dice che l’Urbania si porta a casa tre punti che riscattano in pieno la sconfitta interna di domenica scorso contro la Forsempronese. Per finire, una nota di… colore: ma il Grottammare deve per forza giocare con quella inguardabile – e funerea – tenuta tutta nera? Sono tanto belli i colori biancocelesti!

COMMENTI

Manolo Manoni (Grottammare)

Sicuramente abbiamo regalato il primo tempo agli avversari, non giocando come sappiamo fare. Eravamo coscienti di incontrare una buona squadra con delle ottime individualità, ma noi ci abbiamo messo del nostro per complicarci le cose. Nella ripresa è andata un po’ meglio ed abbiamo avuto le nostre occasioni per recuperare, ma poi il nostro ennesimo errore difensivo ha di fatto chiuso la partita. Evidentemente non siamo ancora pronti per fare quel salto di qualità che vado chiedendo ai miei giocatori.

Michele Fucili (Urbania)

Credo che la mia squadra abbia fatto una partita perfetta, vincendo contro una squadra forte. Questa vittoria ci rialza decisamente il morale che era un po’ sceso dopo la sconfitta interna di una settimana fa. Mi sento di elogiare tutta la squadra, e non un singolo giocatore, perché ha giocato in maniera intensa per l’intera gara. Questo è un campionato difficilissimo, molto livellato, e conquistare la salvezza per noi sarà davvero dura. Ben vengano, quindi, questi punti esterni.

Michele Rossi

Testo © dell’Autore e dell’Editore

Nella foto © di Enrico Tassotti, l’arbitro lancia la monetina per il sorteggio del campo

https://www.tmnotizie.com/un-brutto-grottammare-viene-sconfitto-domicilio-dallurbania/

 


 

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