Grottammare - Tolentino 1-2

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GROTTAMMARE-TOLENTINO 1-2

Grottammare: Beni, Valentini, Orsini (46’ Palladini), De Cesare, Di Antonio, Carminucci, Ioele (77’ Vespasiani), Vallorani (91’ Paregiani), Ludovisi, Iovannisci (77’ Cameli), De Panicis. All. Manoni

Tolentino: Rossi, Gobbi, Colonnelli, Palazzetti Romualdi, Strano, Mercurio, Mongiello, Corpetti (87’ Lanzi), Dell’Aquila (67’ Raponi), Belli (16’ Buresta, 91’ Nunzi), Tizi (77’ Rozzi). All. Mosconi

Arbitro: Renzi di Pesaro

Marcatori: 47’ Iovannisci (G); 85’ Strano (T); 89’ Strano (T)

Ammoniti: 22’ Orsini (G); 52’ Mongiello (T); 65’ Carminucci (G)

Spettatori: 150 circa – Calci d’angolo: 6-2 per il Grottammare

Recuperi: 2 minuti nel p.t.; 5 + 1 minuti nel s.t.

Incredibile sconfitta casalinga del Grottammare che, avanti di una rete fino all’85’, si è visto raggiungere e superare sul filo di lana da un Tolentino per niente trascendentale, guidato in panchina dal nuovo mister arrivato in settimana, quell’Andrea Mosconi che proprio sul campo grottammarese conquistò il 29 marzo 2014 – con qualche giornata di anticipo – la matematica promozione in Serie D alla guida della Sambenedettese (ironia della sorte: quel Grottammare era guidato da Luigi Zaini, ossia dall’allenatore di cui Mosconi ha preso il posto al Tolentino). C’è da dire, comunque, che grosse responsabilità del risultato negativo questa volta le ha il mister Manoni il quale, con la squadra ben messa tatticamente sul rettangolo di gioco che non concedeva spazi ai cremisi e che poteva pungere in contropiede, ha voluto operare due campi assolutamente non dettati dalla necessità, scombinando di fatto l’assetto in campo. E ne ha pagato pegno con le due reti subite, arrivate ancora una volta da calci da fermo (una piaga, questa, che non si riesce ad eliminare). Con la nuova disposizione – la difesa a tre ed un centrocampo a cinque – ha di fatto arretrato, e non di poco, il baricentro, schiacciando la squadra in difesa, dando modo al Tolentino di passare al 4-2-4 e farsi vivo più spesso dalle parti di Beni. Se non avesse fatto queste due sostituzioni (senza nulla togliere ai giovani entrati che hanno fatto quello che potevano), difficilmente il Tolentino avrebbe impensierito il numero uno di casa. E per cercare il pareggio, con l’andare dei minuti si sarebbe sicuramente scoperto ed in questa situazione Iovannisci da una parte e De Panicis dall’altra avrebbero avuto campo libero per fare male e chiudere la partita. Un suicidio tattico che, speriamo, serva da lezione. Per il resto, diciamo che la partita non è stata bella: il primo tempo è proprio da dimenticare; la ripresa, ravvivata subito dal vantaggio locale, ha offerto sicuramente qualche spunto migliore ma solo perché le squadre si erano allungate, complice anche il terreno pesante. Detto dell’esordio in panchina di Mosconi, nei tolentinati rientravano gli squalificati Rossi e capitan Dell’Aquila con l’ex Mongiello a cercare di dar fastidio alla difesa di casa. Nel Grottammare erano invece assenti Traini (squalificato) e D’Angelo (infortunatosi in occasione del gol vittoria di sabato scorso a Gallo di Petriano). Anche nelle file biancocelesti due ex: il bomber Dario Ludovisi (17 presenze e 5 reti nel 2003-04) ed il mister Manolo Manoni che ha vestito la casacca cremisi con allenatore Fabrizio Castori ai tempi della Serie C2 (seconda metà degli anni Novanta).

Passiamo alla cronaca: parte subito in attacco il Grottammare e nel giro di due minuti batte tre calci d’angolo, tutti da Iovannisci che – incredibile ma vero! – con il piede destro riesce a creare delle traiettorie velenose non sfruttate però dai suoi compagni di reparto. Fino al 18’ non succede più nulla: poi Ioele ha una buona intuizione, va via sulla fascia destra, entra in area e, da buona posizione, invece di tirare in porta prova a mettere al centro per Ludovisi che però viene anticipato in angolo da un difensore. Tre minuti dopo Vallorani, complice un falso rimbalzo della palla sul terreno, sbaglia il rinvio ed innesca il giovane Tizi il quale, entrato in area, si fa ipnotizzare da Beni e gli tira addosso. Al 42’, visto che non si riesce a trovare i corridoi giusti per lanciare gli attaccanti, Carminucci ci prova dalla distanza siderale: il suo tiro è forte e teso ma centrale e Rossi non ha problemi a parare. Il primo tempo si chiude con un cross di Mongiello dalla sinistra, Strano e Dell’Aquila si pestano i piedi ed il tiro di quest’ultimo è da dimenticare. Con questo andazzo scadente, tutto farebbe pensare ad un risultato finale ad occhiali.

Invece nella ripresa ci prova subito il Tolentino con Buresta che appoggia appena fuori dall’area a Dell’Aquila ma la sua botta termina fuori. Al 47’ passa il Grottammare: dalla destra Iovannisci rientra e serve De Panicis tutto spostato a sinistra; il giovane biancoceleste supera un avversario, entra in area, finta il tiro ed appoggia allo stesso Iovannisci che si era liberato del suo marcatore; la sua botta di sinistro, all’altezza del calcio di rigore, s’insacca imparabilmente alla destra del portiere che non prova neanche a buttarsi, tanto è stata repentina l’esecuzione. Sulle ali dell’entusiasmo e con la squadra davvero ben messa in campo, il Grottammare prova a chiudere i conti: al 55’ un ispirato Iovannisci serve il neo entrato Palladini, posizionato centralmente ai 25 metri; la sua botta di sinistro finisce davvero di poco fuori. Cinque minuti dopo i due sono ancora protagonisti: Iovannisci va via sulla fascia destra, si “beve” alcuni avversari, entra in area e dal fondo serve l’accorrente Palladini: peccato che la palla è sul piede sbagliato, il destro, ed il suo più che un tiro è un appoggio al portiere. Per rivedere un’azione del Tolentino bisogna aspettare il 70’: dalla destra c’è un lungo traversone di Gobbi, Raponi fa velo e la palla perviene a Mongiello il cui tiro, però, non centra lo specchio della porta. Al 74’ i cremisi battono il primo angolo della partita: c’è un batti e ribatti dentro l’area con la palla che sembra non voler uscire fino a quando Palazzetti Romualdi si esibisce in una semirovesciata con il cuoio che termina alto di poco. Al 77’ va in scena il suicidio tattico di Manoni: con la squadra che concede poco o niente agli avversari e che in contropiede crea occasioni per raddoppiare, sostituisce Ioele e Iovannisci, due tra i migliori in campo, con il secondo al quale gli si stavano aprendo delle praterie su cui poter galoppare. Cambia quindi la disposizione in campo e all’80’ c’è un primo campanello d’allarme: con la difesa a tre, Buresta si trova incredibilmente un corridoio tutto libero sulla fascia destra, lo percorre quasi tutto e poi effettua un cross che in realtà diventa un tiro e sorvola di poco la traversa. Il Tolentino ci crede, quanto meno a riacciuffare almeno il pareggio, e si scopre. All’83’ il Grottammare conquista una punizione sul lato sinistro, De Cesare batte a sorpresa per De Panicis il quale entra in dribbling in area e poi serve una palla d’oro all’accorrente Valentini: la sua conclusione di sinistro, non proprio il suo piede, a non più di tre metri dalla porta finisce incredibilmente fuori. Gol sbagliato, gol subito, è la dura legge del calcio: capovolgimento di fronte, la difesa a tre si fa trovare impreparata, non scatta il fuorigioco e Vallorani, in chiusura, è costretto ad atterrare ai 25 metri Mongiello. S’incarica di battere Strano con Beni che piazza una barriera forse un po’ troppo numerosa; probabilmente non vede partire l’ottimo tiro a “foglia morta” e quando si butta è troppo tardi: 1-1. Molti pensano che in campo alla fine si accontentano del pareggio, invece non è così, il Tolentino intuisce che può fare il colpo e dare seguito alla clamorosa vittoria di una settimana fa in trasferta. All’89’ conquista il secondo calcio d’angolo: alla battuta va Mongiello con tre suoi compagni che fanno blocco su Beni per non farlo uscire (bisognerebbe cominciare a punire queste situazioni come falli d’ostruzione!); piazza la palla sul secondo palo dove Strano, solo soletto, non ha difficoltà a metterla dentro di testa.

Finisce così nel modo davvero più “strano” una partita che se il Grottammare avesse vinto (e, a parte i cambi, fino a cinque minuti dalla fine era alla sua portata), l’avrebbe proiettata al secondo posto solitario in classifica in vista della trasferta di domenica prossima contro la Forsempronese che rievoca la felice conclusione dei play-out di sei mesi fa.

COMMENTI

Manolo Manoni (Grottammare)

Mi assumo completamente la responsabilità di questa sconfitta perché non sono riuscito a mettere i ragazzi nelle condizioni di gestire bene la partita. Abbiamo avuto la gara in pugno fino all’85’ ma c’è sfuggita di mano nel finale, consentendo al Tolentino di prendere sempre più campo. La squadra di Mosconi si è comunque dimostrata un avversario forte, corroborata dal successo esterno di Fossombrone, che sicuramente dirà la sua nel prosieguo del campionato. Dispiace perché oggi era un crocevia importante, vorrà dire che ci rifaremo domenica prossima.

Andrea Mosconi (Tolentino)

Obiettivamente non abbiamo giocato una buona partita dal punto di vista tecnico-tattico ma ci abbiamo messo il cuore e conquistato tre punti d’oro su un campo difficile. L’unico neo sono i due infortuni a Belli e Dell’Aquila, ma abbiamo dei validi giovani che ora possono e devono far vedere le qualità che hanno e sfruttare al massimo le opportunità che gli vengono concesse. Sono davvero contento dell’inizio di questa mia nuova avventura su un campo che mi riporta indietro ai bei momenti vissuti con la Sambenedettese.

Michele Rossi

Testo © dell’Autore e dell’Editore

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