Grottammare - Barbara 2-0

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Iovannisci e Ludovisi stendono il Barbara: 2-0

Grottammare, 10.12.2017

GROTTAMMARE-BARBARA 2-0

Grottammare: Beni, Valentini, Vallorani, Palladini, Vespasiani, Carminucci, Traini (79’ Cameli), De Cesare, Ludovisi, Iovannisci, D’Angelo (37’ De Panicis). All. Manoni

Ilario Lorenzini Barbara: Campana, Palazzi, Musumeci (77’ Fiordelmondo), Evangelisti (67’ Abbate), Alessandrini, Angeletti, Rossini, De Angelis, Api, Carboni, Martelucci (75’ Paolini). All. Ciattaglia

Arbitro: Baleani di Jesi

Marcatori: 40’ Iovannisci (G); 87’ Ludovisi (G)

Ammoniti: 24’ Vallorani (G); 70’ Musumeci (B); 84’ Valentini (G)
Espulsi: 90’ Iovannisci (G), Carboni (B) e i due mister Manoni (G) e Ciattaglia (B)

Spettatori: 150 circa – Calci d’angolo: 8-3 per il Barbara

Recuperi: 1 minuto nel p.t.; 5 minuti nel s.t.

Con un gol per tempo, il Grottammare liquida la pratica Barbara e bissa il successo casalingo di sette giorni fa contro il Ciabbino, riportandosi al terzo posto in classifica in coabitazione con Urbania e Forsempronese. Era un incontro inedito, relativamente alle gare di campionato, quello tra i biancocelesti di casa e la squadra dedicata al giovane Ilario Lorenzini, bravo e sfortunato calciatore di Barbara deceduto giovanissimo verso la metà degli anni Sessanta per annegamento. Sfida inedita in campionato, dicevamo, ma le due squadre si erano già incontrate il 25 maggio 1995 allorché si contesero sul campo neutro di Castelferretti la vittoria della Coppa Avvenire, manifestazione riservata alle società di Prima Categoria; il Grottammare aveva chiuso il suo campionato al quinto posto mentre il Barbara era reduce dallo spareggio promozione perso sette giorni prima per mano della Pergolese e riuscì – negli ultimi dieci minuti – a ribaltare il risultato contro la squadra allenata da Primo Pasquali (con in porta Fabrizio Deogratias, attuale allenatore dei portieri del Grottammare) in vantaggio fino all’80’ grazie alle reti di Mora, Massaroni e Spaccasassi: 4-3 il risultato finale per i gialloblu anconetani al termine dei novanta minuti di gioco definiti dalla stampa presente “davvero belli”. Il Grottammare di mister Manoni ha quindi “vendicato” quella sconfitta di più di vent’anni fa con una partita accorta, molto tattica, illuminata sul finire del primo tempo da una perla di Iovannisci ed impreziosita a pochi minuti dalla fine da un fantastico colpo di tacco del bomber Ludovisi che si è messo di buzzo buono per raggiungere, primo nella storia della società del presidente Merli, quota 100 reti in maglia biancoceleste. Il Barbara, dal canto suo, ha fatto una buona partita, dimostrando di non meritare l’attuale posizione in classifica; è mancata, però, negli ultimi 15 metri, nonostante avesse davanti due uomini di qualità come Diego Rossini e Daniele Api, quest’ultimo ben marcato dal classe 2000 Vespasiani, anche oggi autore di una partita davvero stratosferica: il giovane Lorenzo è un patrimonio che ora la società deve davvero gestire al meglio. Poche le azioni degne di nota di questa partita giocata su un campo pesante e ridotto male per le troppe buche, diretta discretamente dal giovane esordiente Baleani di Jesi (curiosità: è il terzo arbitro della sezione jesina nelle ultime tre partite) almeno fino alla rissa finale dove ha perso un po’ la bussola: forse il suo principale errore è stato quello di non punire alcuni duri falli, causati probabilmente anche dal terreno di gioco non perfetto, con il cartellino giallo che avrebbe sicuramente “addomesticato” quei giocatori più focosi. Ne hanno fatto le spese D’Angelo toccato duro ad inizio partita (e sostituito prima della fine del tempo) – a cui non ha fischiato neanche la punizione a favore! – e, soprattutto, Iovannisci che ogni volta che entrava in possesso della palla veniva “marchiato” dal suo diretto avversario, ammonito dopo il terzo fallaccio solo al 70’. Non solo, la rissa è scoppiata al 90’ per l’ennesimo fallo su Iovannisci fatto questa volta da Abbate e neanche rilevato dal direttore di gara: se avesse fischiato la giusta punizione con relativa ammonizione, la cosa sarebbe finita lì. Invece ha fatto proseguire il gioco e Iovannisci, rialzandosi, ha cercato – sbagliando – di farsi giustizia da solo; a questo punto l’arbitro è corso ad espellere il funambolo grottammarese mentre, nel frattempo, erano passati ai fatti i due mister che da qualche minuto si stavano punzecchiando perché al tecnico del Barbara non andavano giù le perdite di tempo dei giocatori di casa. Dopo i mister, altri giocatori hanno cominciato ad alzare le mani, addirittura tutta o quasi la panchina degli anconetani è entrata in campo cercando l’affronto e l’arbitro ha fatto davvero fatica a riportare la calma. Quando poi, con molta difficoltà, ci è riuscito, ha mandato via i due mister, Iovannisci ed uno a caso del Barbara: di solito in queste circostanze è sempre il capitano a pagare e così è stato; anche Carboni, forse uno dei pochi che non c’entrava niente, è andato a farsi la doccia anzitempo. Una domanda sorge spontanea: era proprio necessario mandare a dirigere questo incontro un debuttante (oltretutto anche con poche presenze in Promozione) in un periodo del campionato molto delicato, in cui si cominciano a delineare le sorti delle squadre? Ai vertici dell’Aia l’ardua sentenza…

Ed ecco la cronaca: i primi quindici minuti sono di studio e non succede niente; al 16’ si vede finalmente il primo tiro verso la porta: da Palladini a Ludovisi il quale, spalle alla porta, appoggia all’indietro per l’accorrente Traini la cui conclusione termina fuori. Risponde tre minuti dopo il Barbara: cross dalla destra di Palazzi, Api si eleva bene ma anche la sua conclusione di testa termina fuori. Al 24’ viene ammonito Vallorani per un intervento in ritardo su Rossini: si pensa che l’arbitro mantenga lo stesso metro di giudizio ma non è così; falli ben più duri – da entrambi le parti – non vengono sanzionati con il cartellino giallo. Al 27’ i gialloblu ospiti vanno vicino al vantaggio: Rossini gioca bene una palla sulla destra, mette in mezzo per l’accorrente Api il quale viene contratto in scivolata, con un intervento da veterano, dal giovane Vespasiani che salva così un gol già fatto. Gli uomini di Ciattaglia ci credono e continuano a spingere: al 35’ Carboni raccoglie fuori area una respinta di testa di Palladini, ma il suo tiro termina alto. Al primo vero affondo è però il Grottammare a passare: corre il 40’ quando Vallorani si esibisce in una prolungata azione lungo la fascia sinistra, entra in area, appoggia a De Panicis (appena subentrato all’infortunato D’Angelo) che allarga a Iovannisci, il quale stoppa e – udite! udite! – di destro infila Campana sul palo più lontano. Quinto centro per lui che ha come obiettivo la doppia cifra. Passano due minuti e gli uomini di Manoni insistono: ancora Vallorani da sinistra serve De Cesare il quale entra in area e, al momento del tiro, viene atterrato; a tutti è sembrato un fallo da rigore abbastanza solare tranne che all’arbitro. Ma allora perché, visto che nessun giocatore del Barbara ha toccato il pallone, non ha fischiato la simulazione e ammonito il capitano biancoceleste? La prima parte si conclude con una punizione conquistata d’astuzia da Api, al limite dell’area: si incarica del tiro De Angelis ma la sua battuta è deviata in angolo dalla barriera.

La ripresa comincia subito con un brivido per i tifosi grottammaresi: al 46’ De Angelis crossa dalla sinistra, Beni esce smanacciando – con la mano sinistra – la palla, la quale, con uno strano effetto, ritorna verso la porta ed esce di lato per pochissimi centimetri: sarebbe stato un clamoroso “autogollonzo”, per dirla alla Gialappa’s Band. Dieci minuti dopo, ancora un cross da sinistra sempre di De Angelis questa volta trova pronto Carboni dalla parte opposta, il cui tiro di prima intenzione termina però alto da buona posizione. Al 60’ è invece Ludovisi a non riuscire a dare forza e precisione di testa ad un preciso cross di Traini e Campana blocca facile. Un minuto dopo, con il Barbara tutto sbilanciato in avanti, De Panicis parte palla al piede dalla sua metà campo e, una volta arrivato dentro l’area, anziché tirare in porta di sinistro cerca Iovannisci spostato a destra ma il passaggio è sbagliato e l’azione sfuma. Al 63’ Iovannisci conquista un pallone fuori area e piazza un tiro di sinistro a giro: la conclusione colpisce la base del palo ed esce fuori. Al 69’ Martellucci vede Beni fuori dalla porta e prova un pallonetto dalla lunga distanza, ma il portierone di casa riesce a recuperare la posizione e blocca senza problemi. La partita si addormenta un po’, il Grottammare arretra il baricentro chiudendo tutti i varchi ed il Barbara non riesce più a pungere; al 78’ uno scambio veloce Vallorani-De Panicis-Vallorani porta quest’ultimo al tiro che Campana para a terra con qualche difficoltà. All’87’ il Grottammare raddoppia: parte un nuovo veloce contropiede con De Panicis che questa volta allarga bene sulla destra al neo entrato Cameli il quale, una volta dentro l’area, mette in mezzo un perfetto traversone basso per Ludovisi che con il tacco beffa Campana: gran bel gol per il cobra di Velletri che con questa marcatura, la quinta stagionale, si porta a 79 reti in maglia biancoceleste. Un minuto dopo il Barbara potrebbe riaprire la partita: c’è una confusa azione in area grottammarese, Abbate colpisce la traversa sottomisura, sulla ribattuta si avventa Paolini di testa ma Beni riesce a sventare il pericolo. Poi al 90’ il brutto spettacolo descritto all’inizio e, dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio finale.

Al giro di boa manca una giornata ed il Grottammare, con le due ultime vittorie consecutive casalinghe, torna a respirare aria di alta classifica: l’importante è non perdere di vista l’obiettivo primario, ossia una tranquilla salvezza, raggiunta la quale la squadra potrà porsi un secondo traguardo giocando i rimanenti incontri con la mente sgombra da preoccupazioni. Il Barbara, invece, avrà l’opportunità di recuperare punti nello scontro diretto contro il Ciabbino: un incontro che, comunque, chiuderà un 2017 eccezionale per la squadra di mister Ciattaglia che ha raggiunto per la prima volta nella sua storia il massimo campionato regionale proprio in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione.

COMMENTI

Manolo Manoni (Grottammare)

Innanzitutto voglio chiedere scusa a tutti gli spettatori, a nome anche dei miei ragazzi e – immagino – degli avversari, per il brutto spettacolo mostrato sul finire della partita: nel calcio queste cose possono capitare anche se, in realtà, non dovrebbero succedere. Al termine mi sono chiarito con mister Ciattaglia e per me la cosa finisce qui. Riguardo alla partita, sono contento dei tre punti ma soprattutto della prestazione dei miei giocatori ai quali avevo chiesto una prestazione importante; e loro me l’hanno fornita.

Lorenzo Ciattaglia (Ilario Lorenzini Barbara)

Il calcio è davvero strano: oggi abbiamo giocato bene ma non portiamo a casa alcun punto; domenica scorsa contro il Tolentino abbiamo giocato meno bene ma abbiamo vinto perché siamo riusciti a finalizzare le occasioni create. Alla fine della partita è successo un parapiglia che è meglio non parlarne, ma tutto è finito con il fischio finale dell’arbitro. Il calcio, purtroppo, è anche questo, non devono succedere queste cose ma se succedono è bene che finiscano senza troppi strascichi.

Michele Rossi

Testo © dell’Autore e dell’Editore

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