Paolo Beni: l'arma in più di questo Grottammare

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Tutti ti conoscono come la storica bandiera della Sambenedettese. Come mai hai scelto di venire a Grottammare?

Alla Samb ci sono stato da giocatore, direttore sportivo e responsabile del settore giovanile, poi sono arrivati dirigenti da fuori ed ho preferito farmi da parte. Ho deciso di venire a Grottammare perchè è una società seria, formata da brave persone ed ho voluto mettermi a disposizione di questa squadra.

Qual è esattamente il tuo ruolo?

Sono supervisore generale, un ruole che dice tutto e niente (ride).

Alessandro Beni, il nostro portiere, è tuo nipote. Ci vuoi parlare un pò di lui?

Sì ma questo non significa nulla, anzi. Non volevo venire qui proprio perchè c'era lui! A parte gli scherzi, meno ne parlo, meglio è. Preferisco parlare degli altri. Io faccio parte della categoria dei genitori che criticano i proprio figli o nipoti, anzichè elogiarli.

Quest'anno in rosa c'è qualche ragazzo che ti ha sorpreso ?

Sì, ci sono molti ragazzi bravi. Vespasiani, ad esempio, è un 2000 che sta venendo fuori molto bene. Paregiani, Orsini...E' un pò brutto fare nomi perchè dovrei elencarli tutti. Assisto agli allenamenti e lavorano in maniera fantastica. L'allenatore invoglia i ragazzi a dare sempre di più. Non ho mai visto allenamenti del genere in tutta la mia carriera.

Come sta andando il campionato a parer tuo?

Per me sta andando bene ma il futuro di questa squadra ancora non riesco a decifrarlo. I ragazzi devono ancora dare il massimo ed esprimere le proprie potenzialità.

Cos'è cambiato rispetto al campionato precendente?

E' cambiata la mentalità. La paura di perdere si è tramutata in voglia di imporre il proprio gioco e di vincere la partita. Ovviamente questo è avvenuto con gradualità grazie soprattutto al mister. Piano piano stanno cambiando registro mentale e comunque ci sono giocatori che hanno delle doti calcistiche di categoria superiore. Purtroppo non riescono ad essere attenti al 100%. Hai vinto ed hai giocato bene? La domenica dopo non ci si deve adagiare sugli allori, ma bisogna far ancora meglio per vincere la partita successiva. Per arrivare tra i primi cinque occorre questa mentalità e i ragazzi la stanno sviluppando ogni giorno sempre di più. Bisogna sempre dare il massimo, non possiamo pareggiare o perdere perchè non si è dato il massimo. Questa è la mentalità di chi vince il campionato. Noi ovviamente non vogliamo vincerlo, ma vogliamo arrivare più in alto possibile. La squadra è buona ma manca qualcosina a livello mentale. Bisogna pressare gli avversari e non farli giocare, non bastano 20-30 minuti d'intensità ma c'è bisogno di concentrazione per 100 minuti. Poi se gli avversari sono più forti è giusto che vincano loro. Se io vinco o perdo sempre negl'ultimi minuti è perchè ho una mentalità vincente.

Recentemente i ragazzi hanno offerto una buona prestazione contro la capolista nonostante le numerose assenze.

Quest'anno abbiamo degli under eccezionali e non è facile lasciarli fuori. Quando sono chiamati in campo, ognuno dà il suo e non lasciano buchi nel campo, anzi. Tengono bene la posizione e sanno quello che c'è da fare. A Montegiorgio abbiamo espresso delle buone trame di gioco e potevamo anche vincere. Non si sarebbe rubato nulla. Non c'è molto dislivello tra i ragazzi che giocano di più e quelli che giocano di meno.

Domenica scorsa invece in casa col Marina abbiamo visto una partita di livello inferiore. Colpa del campo?

Una partità più brutta e il campo ha i suoi difetti ma non dò la colpa al terreno. Puoi giocare meno bene in quel campo ma il carattere e la grinta li devi sempre mettere. La palla rimbalza male anche per gli avversari e quindi deve avere più carattere per andarla a rubare. E' anche vero che giocando in casa noi abbiamo la palla per 50-60 minuti e quindi sono gli altri che aggrediscono ma la grinta non deve mancare.

Sabato invece in trasferta contro il Loreto. Che ne pensi di loro?

E' una squadra scorbutica che lotta fino alla fine. Quest'anno non c'è la squadra materasso come nello scorso campionato. Anche se sono ultimi, domenica scorsa sono andati a vincere a Fossombrone. I ragazzi non devono assolutamente sottovalutare l'avversario, anzi dobbiamo andare là con la stessa mentalità di Montegiorgio e dare il massimo. Poi il risultato ti darà ragione o torto ma la mentalità deve essere quella. Se sottovaluti l'avversario, soprattutto in questa categoria, perdi in partenza.

Che opinione ti sei fatto sul Montegiorgio?

Sono partiti in quarta. Di solito chi parte forte poi ha momenti di rilassamento e appagamento ma ho visto che hanno comprato altri due giocatori quindi la società ha capito che può arrivare fino in fondo.

Come vedi il campionato da qui alla fine?

A gennaio, solitamente, se sei in alto e ti rinforzi, arrivi davanti, mentre chi non lo fa diventa da metà classifica. Chi lotta per salvarsi e si rinforza arriva a metà classifica, mentre chi si trova a metà classifica e non si rinforza, finisce dietro. Noi abbiamo tutte le carte in regola per arrivare in alto.

Il Grottammare non ha cambiato nulla in questa finestra di mercato. Come giudichi questa scelta?

Bisogna tenere in considerazione la situazione economica della società e secondo me hanno costruito un'ottima squadra a giugno con uno dei budget più poveri della categoria. Hanno fatto benissimo a riconfermare Manoni perchè sono convinto che come allenatore è valido e farà strada. A livello di settore giovanile, il Dottor Orsolini sta facendo benissimo e vuole irrobustirlo e sono certo che diventerà una perla di questa società. E' bello vedere questi under che non sono inferiori agli over. Questo è il segno che la società ha operato correttamente. Senza fare spese folli, hanno costruito una squadra solida. Purtroppo Di Antonio si è infortunato ma abbiamo trovato Vespasiani che non lo sta facendo rimpiangere. In questo periodo tra squalifiche, infortuni ed influenze è rischioso, qualcosina in più non avrebbe fatto male. D'altronde il budget è quello che è ma quest'anno ci sta girando tutto abbastanza bene. La società è seria, fa le cose come devono essere fatte e non fa il passo più lungo della gamba. Si sono presi un bel rischio ma per questa stagione hanno indovinato tutto. Come società è molto ben strutturata.

Cosa pensi di Michele De Panicis?

Michele la scorsa estate ha preso due grossi schiaffi prima dalla Sambenedettese poi dal Monticelli e solo ultimamente si sta riprendendo. E' rientrato ma ha trovato il suo posto occupato da giocatori molto forti ma comunque stanno giocando tutti. Lui non è una riserva. In avanti ci sono 3 posti per 4 calciatori di pari livello. Per forza di cose uno deve rimanere fuori ma Michele non è inferiore a nessuno. Deve solo crescere ed irrobustirsi anche caratteriarlmente e tirare fuori quella grinta che lo ha contraddistinto lo scorso anno. Doti tecniche non gli mancano di certo.

Oggi c'è collaborazione tra Sambedettese e Grottammare?

Non proprio, ma sarebbe auspicabile. Alcuni elementi che per noi risultano validi come Ioele, Palladini o Vespasiani sono stati scartati dalla Samb e quindi tutto sommato ci fanno un favore. Ora la Samb si allena anche qui da noi al Pirani. Stare in buoni contatti fa comodo ad entrambi. Alla Samb in un modo, al Grottammare nell'altro. Il Grottammare comunque ha preso degli ottimi allenatori quest'anno che stanno curando la crescita dei ragazzi e se questo contatto con una squadra di serie A andrà in porto, ci sarà ancora da fare dei ritocchi. Ma una struttura come quella del Grottammare, chi ce l'ha? Anche solo il fatto di avere il bar all'interno del campo sportivo è un lusso. Prendi il Campo Europa ad esempio, conosciamo i problemi di quella zona e sappiamo che il ragazzino non può essere lasciato da solo, mentre qui è in una botte di ferro. Anche come cifra, quello che si spende qui è ridicolo. Alla Samb si spende molto di più perchè è la Samb, ma poi purtroppo vengono mandati via.

Cosa c'è in generale da migliorare?

Una cosa molto importante da fare sarebbe coinvolgere il settore giovanile durante le partite in casa della prima squadra. La juniores dovrebbe obbligatoriamente assistere alle partite della prima squadra insieme al mister. Ovviamente quando è possibile. Il mister può far vedere ai ragazzi cosa fanno di giusto e di sbagliato in campo, studiare gli schemi, analizzare situazioni e comportamenti. Questo aiuterebbe i ragazzi a crescere anche perchè il loro obiettivo dovrebbe essere quello di seguire le orme di Vespasiani, ad esempio, ed arrivare a giocare in prima squadra. E comunque 20, 30, 40 persone in più fanno numero e calore sugli spalti. Questa è una cosa che va fatta assolutamente, oltre all'inserimento dei raccattapalle.

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