Grottammare - Pergolese 1-1

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Grottammare, 28.1.2018

GROTTAMMARE-PERGOLESE 1-1

Grottammare: Beni, Orsini, Vallorani, Palladini (79’ Cameli), Vespasiani, Carminucci, De Cesare (90’ Ioele), Traini, D’Angelo, Iovannisci, De Panicis (67’ Ludovisi). All. Manoni (squalificato, in panchina Mariotti)

Pergolese: Bellucci, Gomez (83’ Lattanzi), Righi, Carbonari, De Rosa, Anastasi, Antonioni, Vitali, Zupo (79’ Gallotti), Bondi, Lasku (87’ Chiarucci). All. Manuelli

Arbitro: D’Ascanio di Ancona

Marcatori: 45’ rig. Carminucci (G); 85’ Righi (P)

Ammoniti: 73’ Carminucci (G); 70’ Righi (P); 83’ Gallotti (P) 
Spettatori: 150 circa  
Calci d’angolo: 5-2 per il Grottammare
Recuperi: 0 minuti nel p.t.; 4 minuti nel s.t.

Ancora un pareggio per il Grottammare in questo 2018: dall’inizio del girone di ritorno, infatti, i biancocelesti non hanno ancora assaporato il gusto dolce della vittoria; in verità neanche quello amaro della sconfitta, ma il nulla di fatto odierno – così come quello di otto giorni fa a Loreto – è l’ennesimo salto di qualità mancato dagli uomini di Manoni che, con un po’ più di attenzione e di concretezza, potevano trovarsi al terzo posto in solitaria. Escludendo il pari e patta casalingo senza reti contro il Marina, negli altri tre pareggi per 1-1 il Grottammare è sempre passato in vantaggio ma non è mai riuscito a chiudere le partite pur avendo avuto le occasioni per farlo, venendo infine raggiunti dagli avversari. La squadra evidentemente pecca di concentrazione e su questo tasto il mister ed i suoi collaboratori dovranno lavorare. Anche oggi abbiamo assistito ad una brutta partita ed il ritornello è sempre lo stesso: colpa del campo. Un terreno di gioco in queste condizioni non è un bel biglietto da visita né per la società, né per il Comune di Grottammare proprietario della struttura. L’ideale sarebbe che, finito il campionato, da maggio a tutto agosto il terreno di gioco venga rizollato e riseminato da una persona davvero competente in modo da ritrovarsi a settembre con un bel tappeto verde. Pertanto ci auguriamo che l’idea dei nostri amministratori di organizzare per la prossima estate un grande evento allo stadio non prenda piede, perché altrimenti non si potrebbe sistemare il campo ma soprattutto lo stesso verrebbe ancora di più massacrato (qualcuno si ricorda come era conciato dopo i concerti dei Pooh e dei Litfiba di qualche anno fa?). Oppure se si vuole mantenere questo status quo, scordiamoci i giocatori tecnici e veloci: la società farebbe bene a mettere in piedi una formazione “fisica” che pensi a distruggere il gioco avversario e a tirare i palloni avanti alla “viva il parroco”, sperando che qualcuno in attacco si inventi la giocata.

Chiusa questa disamina, passiamo alla partita di oggi davvero scarna di appunti: la Pergolese, reduce da due vittorie consecutive (a Tolentino ed in casa contro il Barbara), si presenta al “Pirani” priva dell’esperto difensore Guerra fermato un turno dal giudice sportivo e fa capire subito la sua tattica, portando spesso nove giocatori dietro la linea della palla con cinque difensori in linea a chiudere i varchi agli esterni biancocelesti; il Grottammare, dal canto suo, senza lo squalificato Valentini e con l’infortunato Ludovisi portato in panchina perché per i problemi al tendine d’Achille non riesce a tenere 90 minuti, rinuncia al centravanti puro e si affida in avanti al trio dei folletti, con D’Angelo nei panni del “falso nueve”. Ma sfondare una difesa così fornita numericamente che sistematicamente raddoppia sul portatore di palla è davvero impresa titanica. Dopo un girone intero, gli avversari hanno imparato che bloccare soprattutto Iovannisci significa precludere al Grottammare le azioni più pericolose; in questi casi il gol può arrivare solo da situazioni fortuite o da calci da fermo. Comunque la prima azione di un certo rilievo (pericolosa sarebbe un eufemismo) la registriamo al 20’ allorché Iovannisci da calcio d’angolo anziché mettere in mezzo come tutti si aspettano pesca Orsini al limite dell’area: stop e tiro al volo del terzino di casa, ma la conclusione è alle stelle. Due minuti dopo Vallorani, da sinistra, lavora una bella palla al centro per Traini il quale, al limite dell’area, tira a botta sicura ma il portiere Bellucci si salva di piede in angolo. Al 40’si fa finalmente viva la Pergolese: Antonioni lancia in profondità Zupo con la difesa grottammarese che dorme beatamente ma il numero nove rossoblu, a tu per tu con Beni, cicca clamorosamente la palla che finisce abbondantemente fuori. La partita si avvia sonnecchiamente alla conclusione della prima parte quando ecco il gol del vantaggio degli uomini di Manoni (oggi ancora in tribuna): De Panicis va via sulla fascia sinistra, entra in area e mette in mezzo un pallone che viene intercettato dal braccio di capitan Vitali; per l’arbitro di oggi è rigore (altre volte abbiamo visto direttori di gara sorvolare su falli del genere), gli ospiti protestano lungamente asserendo che il pallone abbia prima toccato la coscia e poi il braccio, quindi era da ritenere involontario. Fatto sta che il signor D’Ascanio non cambia parere e Carminucci spiazza Bellucci e porta in vantaggio i suoi. Al di là di tutto, sarebbe ora che l’International Football Association Board (che parolona!) trovi una soluzione per rendere uniforme il fallo di mano in area perché ogni volta assistiamo a decisioni arbitrali sempre diverse.

Nella ripresa, ovviamente, la Pergolese alza il baricentro per cercare di agguantare il pari ed il Grottammare non approfitta di un paio di ripartenze in superiorità numerica per chiudere il conto. Al 66’ un’azione manovrata da Zupo e Carbonari porta quest’ultimo al tiro che finisce abbondantemente fuori; al 69’ Righi vince un rimpallo al limite dell’area, forse aiutandosi anche con una mano, e tira in porta ma Beni non si fa sorprendere e para senza difficoltà. La partita si addormenta tra sostituzioni ed ammonizioni e all’85’ succede quello che non ti aspetti: il brasiliano Bondi (un passato nella nostra Serie A con il Messina e Serie B con Salernitana, Arezzo e Grosseto) dalla tre quarti scodella al centro area – affollata da venti giocatori! – una palla velenosa che i difensori di casa non riescono ad allontanare fino a quando non arriva sui piedi di Righi che tira in porta in maniera neanche tanto irresistibile ma che Beni, forse coperto, riesce a vedere all’ultimo momento e pur intuendo e toccando non evita la rete del pareggio. Raggiunto l’obiettivo, mister Manuelli ordina ai suoi di tornare tutti dietro e gli ultimi nove minuti di gioco (compreso il recupero) passano senza che succeda più niente.

Il prossimo turno vede il Grottammare viaggiare verso Camerano, dove giocherà su un terreno in sintetico poco più piccolo del “Pirani”, quindi adatto alla velocità e alla tecnica dei suoi giocatori d’attacco; mentre la Pergolese riceverà la visita della capolista Montegiorgio che nel girone di ritorno non è più quel rullo compressore che avevamo ammirato fino al giro di boa.

COMMENTI

Massimo Mariotti (allenatore in 2ª Grottammare)

Penso che la mia squadra si sia espressa nel primo tempo davvero bene, creando diverse occasioni per fare gol e trovandolo proprio allo scadere. Poi nella ripresa siamo rientrati un po’ troppo contratti, in pratica abbiamo smesso di giocare e non siamo riusciti a sfruttare al meglio quelle ripartenze che si sono presentate. Abbiamo preso un gol in mischia che non abbiamo saputo “leggere”, purtroppo pecchiamo di concentrazione che non riusciamo a tenere fino alla fine. Nel complesso, comunque, penso che meritavamo di vincere.

Omar Manuelli (Pergolese)

A conti fatti, il pareggio è giusto ma se si fosse trattato di un incontro di boxe anziché di una partita di calcio, ai punti avremmo sicuramente vinto noi. Purtroppo non si è assistito ad una bella partita perché il pessimo terreno di gioco non ci ha “aiutato”, avendo sia noi che il Grottammare giocatori molto tecnici. Una volta in svantaggio, abbiamo avuto una bella reazione tenendo quasi sempre noi il pallino del gioco; mi è piaciuto molto l’atteggiamento dei miei ragazzi perché un mese fa una partita come questa l’avremmo sicuramente persa.

Michele Rossi

Testo © dell’Autore e dell’Editore
Nella foto © di Enrico Tassotti, un azione di gioco tra Grottammare e Pergolese
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