Grottammare - Porto Sant'Elpidio 1-1

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Il Grottammare in casa non va oltre il pari: 1-1

GROTTAMMARE-ATLETICO PORTO SANT’ELPIDIO 1-1

Grottammare: Beni, Valentini (85’ Avellino), Vallorani, Palladini, Vespasiani (79’ Orsini), Carminucci, De Cesare, Traini, Ludovisi (71’ Iovannisci), Jallow (59’ De Panicis), D’Angelo. All. Manoni

Atletico Porto Sant’Elpidio: Melillo, Castracani, Stortini, Nicolosi, Marozzi (85’ Ribichini), Mengo, Giacomozzi (48’ Zira), Chiappini, Galli, Cingolani (54’ Cuccù), Islami. All. Morreale

Arbitro: Marchei di Ascoli Piceno

Marcatori: 19’ Ludovisi (G); 59’ Galli (P)

Ammoniti: 33’ Galli (P); 43’ Palladini (G); 73’ Zira (P); 83’ Cuccù (P)
Spettatori: 200 circa – Calci d’angolo: 4-0 per l’Atletico Porto Sant’Elpidio

Recuperi: 1 minuto nel p.t.; 4 minuti nel s.t.

Dopo due settimane di stop causa maltempo, torna il massimo campionato di calcio regionale mettendo sul vassoio la sfida tra il Grottammare ed il Porto Sant’Elpidio guidato da alcune settimane dall’ex mister biancoceleste Renzo Morreale che, da quando è subentrato a Stefano Cuccù, sta facendo veramente bene avendo conquistato 15 punti in cinque partite, con 6 reti fatte ed una sola subìta. Dal canto suo il Grottammare di Manolo Manoni – vice di Morreale lo scorso anno fino alla 22ª giornata per poi prendere il suo posto dopo la sconfitta casalinga con il Loreto e portare la sua squadra alla salvezza nello spareggio di Fossombrone – è l’unica squadra ancora imbattuta nel 2018: quindi i presupposti per una partita comunque da vedere c’erano tutti. E anche se giocata su un campo davvero infame, ai limiti della praticabilità dopo la tanta pioggia caduta in questi ultimi quindici giorni, tutti i giocatori in campo sono da lodare per l’impegno profuso. Ne è nata una partita non bella dal punto di vista spettacolare ma comunque molto combattuta ed alla fine il pareggio è sicuramente il risultato più giusto, anche se come possesso palla il Porto Sant’Elpidio ha sicuramente fatto vedere qualcosa di meglio. A qualche spettatore con un po’ più di anni sulle spalle, la parola Porto Sant’Elpidio ha fatto tornare in mente la finalissima play-off regionale (che si giocarono quell’anno per la prima volta) del campionato di Eccellenza 2002-03, l’anno della prima, nonché storica, promozione in Serie D: allo stadio “Recchioni” di Fermo la squadra allenata da Roberto Beni, giunta seconda alle spalle dell’Urbino, dopo aver eliminato in semifinale l’Urbisalviense allenata da Flavio Destro (attuale tecnico della Fermana), affrontò nello scontro che decideva quale squadra marchigiana potesse proseguire negli spareggi nazionali proprio il Porto Sant’Elpidio che a sua volta aveva fatto fuori nel doppio confronto la Pergolese. Gli uomini dell’allora presidente Amedeo Pignotti avevano dalla loro due risultati su tre e alla fine dei novanta minuti regolamentari il risultato era ancora sullo 0-0. Si giocarono quindi i trenta minuti supplementari e qui chi aveva qualche problema di cuore sicuramente non se l’è passata bene: occasioni da rete dall’una e dall’altra parte, rigori cercati, richiesti e non dati, con la squadra allenata da Massimiliano Cacciatori (figlio del portiere Massimo, ex – tra le altre – di Sampdoria e Lazio) che, ovviamente, si butta all’attacco soprattutto negli ultimi minuti, avendo solo la vittoria come risultato utile. Al 120° minuto (ultimo della gara) il Porto Sant’Elpidio – in una furibonda mischia in area – ha una clamorosa occasione, colpendo la traversa e reclamando al contempo un calcio di rigore che l’arbitro non assegna; parte il contropiede del Grottammare con il veloce Bollettini il quale, ormai stremato dalla lunga cavalcata solitaria, davanti al portiere viene atterrato: questa volta il direttore di gara assegna la massima punizione che Stefano Costantini trasforma dopo oltre due minuti di proteste degli elpidiensi. Poi dopo la storia è proseguita con i doppi incontri contro Fortis Terni (in semifinale) e Teoreo Montoro in finale che hanno portato la vetusta società biancoceleste al punto più alto mai raggiunto finora.

Passiamo ora alla cronaca: dopo il minuto di raccoglimento in memoria dello sfortunato calciatore della Fiorentina Davide Astori, deceduto una settimana fa nel sonno nel ritiro di Udine della sua squadra, il Porto Sant’Elpidio spinge subito sull’accelleratore sperando di sorprendere gli avversari. E al 6’ quasi ci riescono: un’incredibile incomprensione tra Vespasiani ed il portiere Beni (la prendi tu o la prendo io?) permette ad Islami di impossessarsi del pallone e di tirare di prima intenzione ma il numero uno di casa si riscatta deviando in angolo la pericolosa conclusione. Al 13’ un’altra leggerezza di Beni, che raccoglie con le mani un retropassaggio di De Cesare, permette agli ospiti di usufruire di una punizione a due in area (è dai tempi delle guerre puniche che non si assistevano più a siffatte sanzioni!) a non più di cinque metri dalla linea bianca: il tiro di Galli su passaggio di Chiappini si infrange però sulla nutrita barriera messa a difesa della porta. Passano due minuti e gli uomini di Morreale hanno un’altra occasione: lunga rimessa con le mani di Castracani dalla destra, la difesa di casa si addormenta un po’ ed il pallone arriva sui piedi di Cingolani all’altezza dell’area piccola ma la sua conclusione a botta sicura va incredibilmente fuori. Al primo affondo, però, il Grottammare passa: corre il 19’ quando Palladini batte una punizione dall’out destro sul secondo palo dove sbuca De Cesare che di testa la rimette al centro e per Ludovisi è un gioco da ragazzi anticipare tutti e buttarla dentro. In pratica, massima resa con il minimo sforzo ma il Porto Sant’Elpidio non ci sta e si ributta immediatamente sotto creando non poche difficoltà alla retroguardia grottammarese: al 31’ Marozzi mette una punizione al centro, Mengo – 40 anni e non sentirli – si alza più in alto di tutti ma la sua conclusione di testa è intercettata da Beni; al 38’ ancora Mengo, uno dei più attivi tra i suoi nella prima parte di gara, mette un perfetto cross al centro per Cingolani: è provvidenziale l’intervento da tergo di Valentini il quale, senza commettere fallo, toglie letteralmente la palla dai piedi del numero dieci ospite. Nel minuto di recupero concesso dall’arbitro Marchei di Ascoli Piceno, il giovane Stortini (un ‘98 molto interessante) mette al centro un bel cross con Galli che cerca l’eurogol in semirovesciata ma la sua conclusione termina fuori.

Nella ripresa è il Grottammare a farsi notare di più nei minuti iniziali e al 52’ un bel cross dalla sinistra di Vallorani mette nelle condizioni Jallow di tirare a rete al volo a botta sicura ma il suo tiro viene involontariamente respinto dal suo compagno Ludovisi che si trovava sulla traiettoria, lo stesso Jallow riprende la palla e l’appoggia all’accorrente D’Angelo con la conclusione di quest’ultimo che finisce tra le braccia di Melillo (per lui esperienza tra i prof con Poggibonsi, Castelnuovo Garfagnana, Paganese e Bellaria Igea Marina oltre a tanta panchina con l’Ascoli, in Serie B). Due minuti dopo Morreale fa entrare il fantasista Cuccù relegato inizialmente in panchina (come il suo collega Iovannisci dall’altra parte). È la mossa giusta perché sarà proprio Cuccù a far partite l’azione del pareggio; approfittando di una incomprensione a centrocampo di alcuni uomini di Manoni, prende palla e lancia Giorgio Galli (38 anni e anche lui non sentirli!): complice più di un liscio difensivo dei padroni di casa alla fine il bomber ascolano si ritrova a tu per tu con Beni e dopo un primo tentativo non andato a buon fine finalmente riesce a concludere in rete conquistando il meritato pareggio. A questo punto la partita si addormenta un po’, il pari e patta sembra andare bene ad entrambe le formazioni. Tra sostituzioni ed ammonizioni per falli tattici, c’è un sussulto al 78’: capitan De Cesare vince un rimpallo a tre quarti campo e lancia alla perfezione D’Angelo sulla destra il quale, entrato in area, invece d’incrociare sul palo lungo cerca di sorprendere Melillo sul primo palo ma la sua conclusione si ferma sull’esterno della rete. Non trovando più sbocchi, all’80’ Riccardo Cuccù ci prova invece dalla lunga distanza ma Beni fa buona guardia. Nel giro di cinque minuti il Grottammare deve rivoluzionare la difesa: escono infatti Vespasiani e Valentini (i due usciti malconci dall’ultima vittoriosa trasferta di Chiaravalle) ed entrano gli under Orsini ed Avellino: Morreale, conoscendo i suoi vecchi uomini, annusa profumo di vittoria e mette dentro la quarta punta, Ribichini, ex Corridonia. Ma i minuti a disposizione sono pochi ed il risultato non cambierà più: finisce 1-1 per la contentezza di tutti.

Il Porto Sant’Elpidio visto oggi, comunque, sotto la sapiente guida di Renzo Morreale non dovrebbe avere problemi a conquistare quella salvezza che tutta la società merita; il Grottammare, invece, prosegue nel sogno di giocarsi i play-off: certo, se non si fossero buttati via ingenuamente tanti punti nelle partite precedenti, a quest’ora la posizione in classifica era sicuramente migliore e con il Montegiorgio che ha cominciato a frenare…

COMMENTI

Manoni Manolo (Grottammare)

Oggi abbiamo assistito ad una “non partita”, su un campo davvero impraticabile dove era più facile pattinare anziché correre. Nonostante questo, tutti i giocatori in campo hanno dato il massimo. E nonostante loro abbiano segnato in maniera rocambolesca, il pareggio è il risultato più giusto. Delle prossime sette partite, ne giocheremo quattro in trasferta e di questo sono contento perché almeno troveremo dei campi da gioco sicuramente migliori del nostro.

Renzo Morreale (Atletico Porto Sant’Elpidio)

Anch’io sono convinto che il pari sia giusto ma ai punti forse avremmo meritato qualcosa di più noi. Sono comunque contento della prestazione dei miei giocatori e del punto conquistato che muove la classifica. In queste ultime partite dobbiamo cercare di portare in cascina quanto più possibile senza guardare la graduatoria; alla fine tireremo le somme e vedremo quale sarà il nostro destino.

Michele Rossi

Testo © dell’Autore e dell’Editore
Nella foto © di Enrico Tassotti, la grande occasione per il Porto Sant’Elpidio con la punizione a due in area
 



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